mercoledì , 23 ottobre 2019
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Stazione di porta susa – 200mt

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Inaugurazione Torino Porta Susa

Durante la cerimonia è stata anche svelata, nella Galleria centrale, una stele con inciso il Decreto Fondamentale dell’8 febbraio 1848 alla base dello Statuto Albertino, promulgato da Carlo Alberto di Savoia. Al monarca sabaudo è dedicato il nuovo hub piemontese, per sottolineare il valore simbolico e il ruolo che la città di Torino ha avuto nell’Unità d’Italia.

Presenti il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Elsa Fornero, il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Francesco Profumo, il Ministro della Salute Renato Balduzzi, il Presidente della Regione Piemonte Roberto Cota, insieme con l’Amministratore Delegato di Rete Ferroviaria Italiana Michele Mario Elia.

A Torino Porta Susa AV crescono le modalità di accesso alla nuova stazione e viene attivato un nuovo collegamento diretto al piano della strada, dopo l’attivazione della fermata della metropolitana nel nuovo fabbricato e di diversi servizi ai viaggiatori.

Il nuovo hub AV piemontese ha ricevuto il premio Solare Europeo 2012 per la volta di copertura della stazione, realizzata con un sistema fotovoltaico che consente di recuperare parte del fabbisogno elettrico dell’intero corpo stazione. Il premio è stato assegnato dall’Associazione Eurosolar.

I livelli che nella stazione Torino Porta Susa AV ospitano le diverse modalità di trasporto (AV, treni regionali, metropolitana, taxi, auto, autobus, tram, moto e biciclette) sono connessi attraverso collegamenti pedonali che garantiscono la continuità con i percorsi urbani limitrofi. All’interno della Galleria urbana, le aree dei servizi dedicati ai viaggiatori e alla città sono ospitate in volumi trasparenti in acciaio e vetro e nei due livelli sottostanti ci sono parcheggi e locali tecnici.

L’architettura del progetto reinterpreta in chiave moderna le magnifiche gallerie urbane delle città italiane del XIX secolo e le hall ferroviarie delle stazioni ottocentesche.

Torino Porta Susa AV è uno spazio urbano in continuità con la città. Il nuovo terminal, che attraversa la città da Nord a Sud, rappresenta un’occasione per ricucire tessuti urbani divisi, da oltre 150 anni, dall’asse ferroviario e, al tempo stesso, per ridisegnare un settore in profonda trasformazione all’interno della Cinta Daziaria.

L’hub inaugurato oggi, progettato da Gruppo AREP (J.M. Duthilleul, E. Tricaud) – Silvio D’Ascia e Agostino Magnaghi, è una delle cinque nuove stazioni Alta Velocità pensate dai più importanti architetti internazionali: Roma Tiburtina (ABDR di Paolo Desideri), Bologna Centrale (Arata Isozaki), Firenze Belfiore (Foster e Arup) e Napoli Afragola (Zaha Hadid).

L’Opera

Situata tra Corso Bolzano e il viale alberato della “Spina”, la nuova stazione Torino Porta Susa AV è una spettacolare galleria in acciaio e vetro – lunga 386 metri (quanto unFrecciarossa) e larga circa 30 metri – ritmata da una serie di attraversamenti della galleria situati in continuità con il tessuto viario pre-esistente.

All’interno della galleria urbana, le aree dei servizi dedicati ai viaggiatori e alla città, sono ospitate in volumi trasparenti in acciaio e vetro, e nei due livelli sottostanti si trovano parcheggi e locali tecnici.

L’architettura del progetto reinterpreta in chiave moderna le magnifiche gallerie urbane delle città italiane del XIX secolo e le hall ferroviarie delle stazioni ottocentesche.

Dal punto di vista “sistemico” si articola in quattro ambiti:

1 – il sistema treni: banchine di accesso e binari, realizzati al di sotto del fabbricato della stazione;

2 – il sistema servizi ai viaggiatori: biglietterie, sale d’attesa, informazioni e gli altri servizi primari destinati alla clientela ferroviaria;

3 – il sistema servizi: attrezzature di pubblica utilità, intrattenimento, culturali, commerciali e di ristoro;

4 – il sistema trasporto integrato: la stazione della metropolitana, al di sotto del piano dei binari ferroviari, parcheggi, raccordo con le linee bus di superficie.

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